martedì 23 dicembre 2014

Buone Feste!

Ciaoo a tuutti!!






Sono resuscitata! Per un piccolissimo attimo, ma ci sono. Chiedo pardon per non aver più aggiornato il mio blog, ma ahimè la scuola mi tiene occupata per la maggior parte della giornata e il resto per lo studio. Quest'anno ho gli esami  e quindi devo impegnarmi per poter passare al terzo anno di specialistica. Incrociate le dita per me.
Grazie alle vacanze natalizie, finalmente, dopo tre mesi sono ritornata a casa mia. *v*
Visto che ho questo spazio di ora libera voglio Augurare a tutti un Felice Natale e un Anno Nuovo pieno di gioia, speranza e felicità. Sperando sempre che tutto vada per il meglio.
By RoByD_Damhia  =)








                    Buone Feste a tutti!!!
                      ...FELICE 2015...


ps. non so il perché, ma per il momento il blog non mi inserisce le immagini. Peccato...


                             

domenica 31 agosto 2014

La difficoltà della Comunicazione


Ciao a tutti,

 

E’ da un bel po’ che non scrivo qualcosa di interessante sul mio blog.
Comunque,  avendo trovato un po’ di tempo libero posso finalmente postare un argomento che mi frullava in testa già da tempo:

La Comunicazione.

Nella scuola che frequento tra le varie materie che ci sono ne abbiamo una interessante che è la psicologia.

Un giorno la professoressa decide di parlarci della comunicazione e di quanto sia importante nell’ambito lavorativo e non solo.

Ormai siamo abituati a fare meccanicamente tante cose che non ci rendiamo conto di ciò che facciamo.  Un po’ come respirare. Inspiriamo ed espiriamo senza rendercene conto.  Ma torniamo alla comunicazione.

Vi siete mai chiesti se il vostro messaggio è stato recapitato correttamente alle orecchie delle altre persone?

Bè, la professoressa ci ha fatto ben capire che a volte il messaggio viene recapitato in maniera non corretta o addirittura del tutto sbagliato. E quindi senza dirci nulla ha scelto una nostra compagna, sono uscite fuori e… niente, sono rientrate in classe e la nostra compagna è rimasta ferma in un punto dell’aula. Tutto qui?, direte voi. Mentre la nostra compagna rimaneva ferma, la prof. ci ha detto di osservarla attentamente e che poi appena passati i due/tre minuti, ciascuno di noi doveva dire cosa ci aveva comunicato.

Vi ho detto che la mia compagna era rimasta immobile e in silenzio, eppure ognuno di noi ha detto la sua. A noi ha fatto pensare questo: era annoiata, stava aspettando qualcuno, si stava dando delle arie, era rigida, nervosa, ecc. ecc.

Poi abbiamo chiesto alla prof. cosa stesse facendo in realtà. Lei non ha risposto, lo ha lasciato fare alla nostra compagna, è sapete cosa ha detto? Che non stava facendo assolutamente nulla. Questo ci ha fatto capire e mi ha fatto comprendere che non sempre riusciamo a comunicare come si deve. E quindi mi domando se ciò che scriviamo e che vogliamo comunicare esca come lo abbiamo programmato oppure con parole distorte.

Su una cosa però non possiamo sbagliare, c’è sempre da imparare!
Spero questo argomento vi sia piaciuto
Ciao Ciao
By RoByD_Damhia  =)
 

Ps. Provate a farlo anche voi, con i vostri amici!

sabato 16 agosto 2014

Book trailer La leggenda del Lago di Kraos - Roberta Damiano Autore





Dopo tanto tempo sono riuscita, grazie all'aiuto di mia sorella, ai favolosi disegni della mia amica Eleonora Neri e alla meravigliosa musica di BrunuhVille, a realizzare il book-trailer del mio libro fantasy! Una buona visione=)

Ciao Ciao Damhia=)

sabato 10 maggio 2014

Nella Casa

Salve a tutti.

Lo so, non ho più aggiornato il blog. Chiedo umilmente perdono, ma la scuola mi tiene davvero molto impegnata (però riesco sempre a trovare un angolino per scrivere le mie storie.). Ma durante le vacanze (che adesso sono terminate, ahimé) ho avuto l'opportunità di accendere la televisione e fare un giro di canali fino a quando non ho trovato un titolo del film sopra citato "Nella Casa".

In questo film si parla di un professore di letteratura che dà una consegna ai suoi alunni chiedendo di parlare del loro week-end. Tra questi alunni c'è un ragazzo, Claude, che parla del suo fine settimana nella casa del suo amico Rapha e racconta di cosa ha fatto, visto, mettendo anche i dialoghi della famiglia.

Sono sicura che vi starete chiedendo: che ci sarà mai di bello in questo film, drammatico per giunta? L'ho pensato pure io quando il professore ha letto il primo tema con scritto "continua".

Allora con quel primo tema ho pensato: adesso cambio canale. Però, la curiosità era troppa (come, caso strano, anche quella della mia famiglia. ) e quindi ho deciso di seguire la storia. Andando avanti con il racconto di Claude su questa famiglia la voglia di sapere era sempre più, non perché ci fosse qualcosa di particolare, ma era il modo in cui veniva raccontata, quelle sospensioni nei punti giusti che ti lasciavo con quell'unica domanda: cosa succede dopo? Una storia che riesce a catturarti e non sai se ciò che racconta il narratore è vero o e solo finzione. Lo stesso che si pone anche il professore. Ed è qua che volevo arrivare.

In questo film fanno vedere come il narratore riesce a legare il lettore con ciò che scrive attraverso i dialoghi, gli avvenimenti, di come riesce a strutturare la narrazione. E devo dire che sono rimasta incollata alla televisione fino alla fine del film. E la cosa che mi è piaciuta è stato anche il finale quando il professore e il ragazzo si siedono sulla panchina del parco e guardano le case di fronte a loro facendo scorrere oltre le finestre le storie delle persone che ci vivevano. E questo mi ha fatto pensare che nella realtà, in ogni casa, si ha una vita sempre diversa. Così come un romanzo che ha sempre qualcosa di nuovo da raccontare.
Alla prossima^v^
Baci, Baci
By Damhìa=)

domenica 20 aprile 2014

BUONA PASQUA


Uno sguardo dall'isola...
 
E dopo tre mesi in città, tra palazzi, macchine e confusione sono contenta di essere ritornata per le vacanze nella mia dolce isoletta. Non c’è niente di meglio che vedere il fiorire della primavera con i suoi colori vivaci e il profumo di margherite che invade le narici, il mare cristallino e trasparente, il vento che soffia e il sole che riscalda il viso.
E anche se oggi le nuvole riempiono il cielo vi Auguro una Buona Pasqua a tutti.
Kiss kiss
By Damhìa=)  

sabato 8 marzo 2014

L'8 Marzo...

Ciao Bellissime Donne,

 
Oggi è una giornata tutta nostra, per rammentarci che Noi Donne non siamo Inferiori a nessuno. Che dobbiamo sempre lottare per i nostri Diritti e Non Dobbiamo avere paura e andare avanti con Forza e Coraggio nelle avversità che la vita ci pone. Fatevi sempre sentire e non fatevi calpestare. Mai!
Un Bacio Grandissimo a tutte le Donne.
Kiss Kiss,
By Damhia=)

sabato 22 febbraio 2014

Foglio Bianco?

Parlando con la mia amica mi è venuto in mente il così detto Blocco dello Scrittore che si legge molto spesso nei siti internet. Ma quello che mi domando è: esiste davvero questo famigerato blocco? Da cosa diviene?

Mi rendo conto che si può rimanere mesi e mesi senza scrivere, senza avere un'idea di come continuare una storia iniziata magari quando già si è a metà o ancora all'inizio. E questo blocco arriva così, ma vi siete mai chiesti il perché? Possono essere tanti i motivi (sempre secondo me):
 
-All'interno della storia che avete creato c'è qualcosa che non vi spinge a continuare e magari fino a quando non l'avete trovato non riuscite ad andare avanti;
 
-State davanti al computer per ore a guardare quel maledetto foglio bianco e il vostro cervello non ha intenzione di formulare frasi o idee perché forse si è troppo stanchi o semplicemente solo perché non si ha voglia;

-Non riuscite a trovare quella pace interna ed esterna che serve per rimanere concentrati oppure un angolo dove poter scrivere in santa pace;

- Ci si blocca perché si rimurgina a ciò che potrebbe pensare la gente e i sentimenti che provate non riescono ad uscire, le emozioni che si vogliono trasmettere non riescono ad arrivare;
 
-Si pensa troppo alla struttura piuttosto che al piacere della scrittura;

Quando capita questo riavvolgete il nastro e pensate: ma perché lo sto facendo? Prima di tutto per voi stessi, le persone, i giudizi arrivano dopo. Tutto il resto non conta, contate voi per primi. Se non siete in pace con la vostra mente non sarete in grado di sbloccarvi. A me capita spesso il blocco -che poi blocco non è- e allora mi fermo, non tocco il computer anche per mesi finché non ho trovato la soluzione al mio problema. Non deve essere fatto tutto e subito, nessuno ti dà delle date di scadenza. Si scrive per il piacere e gusto personale. Non dimenticatelo mai.

Al contrario per chi non ha idee la migliore medicina è la lettura. Leggere, leggere e ancora leggere aiuta la mente a formulare qualcosa di nuovo e poi perché non sfruttare la vita di tutti i giorni? E' un ottimo spunto, che sia la tua o meno.
Un Buon Fine Settimana a Tutti^^
Besos,
By Damhìa=)


domenica 16 febbraio 2014

Un Sogno che si realizza...

 
 Un sigillo creato millenni fa viene spezzato, l'antico mostro della leggenda dell'isola di Yarm si risveglia e torna a minacciare il genere umano… e non solo. Kalissa, una ragazza normale se non fosse per la particolarità dei suoi occhi, è destinata ad affrontare un pericoloso viaggio per la salvezza del mondo. Lungo il percorso dovrà districarsi fra amori contrastanti, magie ed enigmi che la condurranno a risolvere il mistero delle proprie origini e le consentiranno di scoprire i Cinque Regni, la terra che cela in sé la chiave per affrontare l’imminente guerra. Riuscirà Kalissa a superare gli ostacoli che si frappongono incessanti sul suo cammino? E quale sarà la vera natura dei misteriosi Governatori Alati che regolano le leggi del mondo di Asthria?

Ciao a tuuutti!

Nel giorno di S. Valentino non poteva che arrivarmi il migliore dei regali e cioè il pacco con all'interno il libro scritto da me (che ahimé non ho ancora visto e sfogliato perché non sono a casuccia mia... mi vien da piangere!). D,=
 
E' un'emozione inimmaginabile il fatto di sapere che ciò che era solo un pensiero è diventato adesso reale più che mai. E da una parte ho un fifa terribile da tremarella cronica, dall'altro lato è una gioia immensa, così grande che urlerei al mondo intero quanto io sia contenta. Ma già è come se lo stessi facendo^^.
 
Adesso l'unica cosa in cui posso sperare è che piaccia ciò che ho scritto, ma se anche così non fosse embè me ne farò una ragione. So ascoltare e capire e vorrà dire che farò di tutto per migliorare=D
Ma non bisogna fasciarsi la testa prima di rompersela, no?
 
Voglio ringraziare la mia amica Volpe Artica perché mi ha fatto una copertina stupenda, meravigliora. L'adoro. 
Un Buona Domenica a tutti^.^
Kiss kiss,
By Damhìa=)

martedì 11 febbraio 2014

Dove trovi le idee?

Ma ciaoo a tutti!

Non scrivo forse da tre settimane? Forse pure un po' di più, ma purtroppo la scuola mi tiene impegnata per tuutti i giorni della settimana, tranne sabato e domenica (che li passo a studiare!). Ma ho voluto la bicicletta e adesso pedalo.=D

Molto spesso in internet vedo le famose frasi: "Voglio scrivere, mi date delle idee? Qualcuno ha idee per una storia?"


E per quanto si ottengono risposte l'idea di qualcun altro non sarà mai come averne una tua, o mi sbaglio?

Le idee non scorrono come l'acqua, ma a volte si fanno trovare.

Che siano situazioni che hai visto, qualcosa che hai letto, un fatto che hai vissuto. Tutto si può trasformare in un'idea da raccontare. Sta solo a noi coglierla e farla crescere per diventare qualcosa di grande e unico.

A volte mi è capitato di leggere una frase, di ascoltare musica ed elaborare il tutto.

Come scrissi nel post I Sogni anche quelli sono un modo per ottenere le vostre idee, quale modo migliore? Io per la maggior parte delle volte è grazie a ciò che mi circonda se riesco a scrivere. E voi dove trovate le idee?
Un Grande Saluto^^
Beso,
By Damhìa=)

martedì 14 gennaio 2014

SCHELETRO


Salve, Salvino (mi sembro Ned  Flanders de “I Simpson”)

Come ben sapete il nostro scheletro è composto da 206 ossa, suddiviso in: ossa lunghe, brevi, piatte e possono essere: compatte, spugnose ecc. ecc. Solo che non è del corpo umano che vi voglio parlare, ma bensì dello scheletro di un romanzo. ^v^

Agli inizi, quando non sapevo da dove cominciare a scrivere, navigando in internet (grande fonte d’oro per un’ inesperta) ho trovato, per caso, un sito dove si poteva imparare a scrivere in modo semplice, ma devo dire davvero efficace.

In questo sito la cosa che mi aveva particolarmente interessato era il modo di strutturare i capitoli di una storia.

Quando si ha una tematica di cui parlare e vogliamo seguire un filo che colleghi i diversi capitoli, la migliore soluzione è quella di creare una griglia che suddivida l’intera storia.

Create una circonferenza(o mappa concettuale) sul quaderno o sul computer, dove vi viene più semplice, e suddividetelo in otto spicchi. Questi spicchi conterranno al loro interno otto Eventi importanti che dovranno interessare il protagonista/i .

Dopo aver creato questi otto eventi per ogni spicchio collegate tre frecce che rappresentano l’argomento che lega quel singolo settore.

Ad esempio se nel primo spicchio parliamo di una ragazza che è in cerca di un lavoro le frecce indicheranno i passaggi che dovrà compiere: freccia 1. La donna cerca su giornali e annunci di lavoro; freccia 2. Si presenta ai diversi colloqui; Freccia 3. La donna aspetta che qualche ufficio la richiami;  e poi continuate in questo modo con gli altri spicchi rimanenti.

Questo, secondo me, è un modo semplice per strutturare una storia, ma non dovete rimanere incollati agli otto spicchi. Potete creare le griglie che più vi sembrano opportuni o trovare un modo tutto vostro che vi semplifichi tutto.
E con questo per oggi vi lascio ^V^.
Ciao Ciao,
By Damhìa=)

giovedì 9 gennaio 2014

Anno nuovo, vita...


Hola e soprattutto Buon 2014! Finalmente aggiorno!

Vi direi anno nuovo vita nuova, ma non so realmente quanti cambiamenti ci potranno essere. Le cose di certo non cambiano in un giorno. Per il momento quest’anno non è proprio iniziato nei migliori dei modi con il grandissimo maltempo che ha messo in ginocchio diverse città, soprattutto New York. Speriamo che questo tempo orribile sia un po’ clemente e ci abbandoni presto.

Ci saranno cambiamenti per il 2014?

Nella mia vita di sicuro un po’ sì, già che uscirò dalla mia isoletta per andare a studiare in città (e non solo) è un Enorme Passo da Gigante, non che prima non l’avessi fatto. Il mio problema è che tendo a perdermi facilmente pure a un metro di distanza per andare da un negozio e tornare a casa (questo in città però, non nella mia isola=P). Ma visto che bisogna crearsi il proprio futuro, se voglio lavorare e fare quello che mi piace, devo studiare in primis. Per un po’ si può fare questo sacrificio di perdersi ^v^. (vorrà dire che inizierò ad usare il navigatore)

Spero però di riuscire ad avere anche del tempo libero per scrivere, ma se non dovessi riuscirci sicuramente non starò con le mani in mano, avrò sempre il mio famoso taccuino dove poter prendere appunti in ogni momento e in ogni luogo, ma prometto di cercare di aggiornare anche il blog. Certo non ci sarà una grande frequenza di aggiornamento dei post, ma farò il possibile per lasciarvi quello che so sulla scrittura.
Ancora vi Auguro un Buon Anno Nuovo!
Aggiornerò a giorni. ^v^
Ciaoooo!!
Kiss Kiss,
By Damhìa=)

lunedì 23 dicembre 2013

Un Giorno Diverso

La sveglia trillò e saltai giù dal letto come una molla. Contenta di alzarmi presto scossi mio marito che, mugugnando, aprì gli occhi e sorrise come solo lui sa fare.
«Alzati! Dobbiamo uscire mentre i bambini dormono ancora.»
Questo era il giorno che preferivo dell'anno in assoluto e volevo che i miei figli provassero la stessa sensazione di gioia e speranza di quando ero bambina io.
«Forza dormiglione!» lo spintonai giù dal letto.
«Va bene, va bene» alzò le mani in segno di resa.
Mi preparai in fretta e furia e scesi in soggiorno dove mio marito stava aspettandomi da alcuni minuti. Indossai sciarpa, cappello, guanti e cappotto e uscimmo di casa nel momento in cui mia madre arrivò per stare con i bambini.
Venimmo accolti dalla soffice e bianca neve che circondava e copriva la città. Le decorazioni abbellivano i palazzi, i negozi e gli angoli della città con i loro colori vivaci. Arrivammo al negozio ed entrammo alla ricerca dei regali.
Tornati a casa la piccola ricciolina bionda dalla pelle candida e vellutata mi saltò in braccio sorridente. Diedi un bacio su quelle guanciotte piene e rosee e quando la scesi a terra feci lo stesso con il piccolo Luca. «Mamma, mamma! Perché non ci sono i regali?» chiese Sofia.
«Vieni, devi sapere che Babbo Natale porta i doni solamente nella notte della vigilia.»
«E come fa a portarli a tutti i bambini del mondo?» domandò Luca. La nonna si avvicinò, prese i due bambini per mano e li portò sul divano accanto al camino acceso, che emanava un po' di tepore, e iniziò a raccontare la storia.
«Dovete sapere che Babbo Natale ha un segreto.»
«E qual è?» chiesero in coro scuotendo le graziose testoline bionde.
«Non si separa mai dalle sue amiche renne. Sono loro che portano Babbo Natale nelle case di tutti i bambini, con la loro magia riescono ad essere così veloci da fare tutto in una notte. Senza dimenticarne nemmeno uno.»
Calata sera ci preparammo tutti per andare a messa, ad aspettare una magia ancor più grande del Natale, la nascita del Bambino Gesù: la speranza dell'essere umano.
Arrivati a casa i bambini non volevano andare a dormire.
«Vogliamo vedere Babbo Natale!»
«E' impossibile vederlo» rispose il padre. «E' così veloce che non fareste in tempo a battere le ciglia» sorrise e prese Luca in braccio e io feci lo stesso con Sofia. Li portammo al piano di sopra facendogli il solletico mentre si piegavano dalle risate. Sdraiati a letto gli rimboccammo le coperte e con un bacio si addormentarono profondamente.

«Mamma, Papà! Svegliatevi» saltarono sul letto.
«E' venuto! E' venuto» urlò Luca.
«Alzatevi» ci tirarono giù da letto e ci trascinarono fino in soggiorno dove padroneggiava, in un angolo, un grosso albero luminoso sotto cui vi erano posti i regali.
«Guardate! Guardate! Avevate ragione» urlarono.
«Oh, ma è bellissimo» sorrise il padre.
«Su, che aspettate? Andate a vedere se ci sono i vostri nomi» li spronai.
Corsero verso i pacchi e appena trovarono i loro bigliettini strapparono la carta con il sorriso sulle labbra e la gioia dentro agli occhi che a vederli riscaldavano il cuore.
La giornata passò con la compagnia dell'intera famiglia tra mangiate, scherzi, giochi e risate. E in quell'attimo vi era un senso di pace e tranquillità.
Terminammo la serata nell'unica maniera che conoscevamo: seduti intorno al camino con la chitarra in mano, una bella tazza fumante di cioccolata, biscotti allo zenzero e canti natalizi.
Perché Natale è il giorno che ti dà l'opportunità per ritrovare il tuo essere bambino e acquistare la fiducia per continuare ad andare avanti.
Buone Feste.

So per certo che quest'anno non è uno dei migliori in assoluto, ma non dimentichiamo mai le piccole cose che ci dà la vita. E questo giorno, rispetto ad altri, è quello che ci dà l'opportunità di stare insieme alla propria famiglia e alle persone a cui si vuole bene.
Vi Auguro quindi Buon Natale e incrociamo le dita per un 2014 Migliore!
Un Caloroso Abbraccio
by Damhìa=)

 ps. Ieri notte alle 3:00 mi è venuta l'idea di questo mini mini racconto e l'ho voluto scrivere^^. Spero vi sia piaciuto.

domenica 17 novembre 2013

CIAK... SI GIRA!


Eccomi!!

Vi sono mancata?

Oggi voglio parlarvi di come sviluppo un libro quando scrivo.

Ognuno di noi ha un suo stile e diversi modi di raccontare la propria storia. C’è la terza persona, narratore esterno o interno, oppure attraverso gli occhi del protagonista (prima persona). Ma, come riuscire a far percepire ciò che noi vediamo? Questo è il vero punto di domanda. Come?

A me piace scrivere come se stessi girando un film. Vedo attraverso la mia mente come potrebbe venire una determinata scena se la scrivessi in un modo o in un altro, e l’effetto che ne produce. Giustamente ognuno di noi ha la sua tecnica a portata di mano.   

Scrivo pensando a tante telecamere messe nelle angolazioni e nei posti giusti (che andrebbe bene per chi scrive alla terza persona), alle ombre e le luci che si vanno a creare, a come far vedere il paesaggio che circonda la storia, ecc.

Vi parlo dei film perché di certo non è facile rendere una scena ottima senza un duro lavoro dietro. Io adoro i film e rimango affascinata dal modo con il quale riescono ad ottenere una scena particolare, a come creano la giusta suspense, al modo in cui riescono a farti entrare dentro alla storia, oppure a quel sottofondo che ti crea l’atmosfera. Ecco, di certo un libro è sempre un libro, ma immaginate di poter trasmettere tutto questo attraverso la scrittura. Sarebbe fantastico, no?

Il primo libro che ho scritto ho deciso di farlo in prima persona, sembra facile ma in realtà potrebbe annoiare facilmente se non si creano questi giochi di prospettiva anche attraverso gli occhi del personaggio. Adesso invece sto provando a scrivere con la terza persona e attraverso i diversi punti di vista dei personaggi che ho creato. Spero di riuscirci bene, perché è una cosa nuova per me. Ma mi piacciono le sfide. Bisogna crearsi anche da soli le difficoltà altrimenti penso che non si possa migliorare mai.
Alla prossima,
Kiss kiss
By Damhìa=)

Ps. E ora che ci penso anche nelle fotografie vi è lo stesso discorso. Se un fotografo non sa cogliere il momento giusto, la luce giusta, la direzione e la prospettiva esatta la foto non verrebbe mai come noi vorremmo. O almeno abbiamo scattato una foto che però non provoca quell’emozione che potrebbe in realtà suscitare.
Ma come si dice sempre: Roma non l’hanno costruita in un giorno. Ci vuole tanta pazienza e voglia di fare. Sbagliando si impara no? La prima volta potrai fare una foto orribile, la seconda va già meglio, ma alla terza avrai la tua foto perfetta! Ci vuole tanto, tanto allenamento. Questo è sicuro.
E con questo vi lascio=)

mercoledì 18 settembre 2013

...I SOGNI...


Abbiamo due tipi di sogno: quelli che teniamo dentro al cassetto nella speranza che un giorno si possa aprire e quelli che invece nascono nella nostra mente durante il sonno.

Ed è di quest'ultimo che voglio parlare. Ciò che sogniamo di solito ci sembra senza senso. I sogni possono essere assurdi e senza logica. In altri casi, invece, ci rendiamo conto che ciò che abbiamo sognato è la nostra paura più grande, i nostri desideri o i nostri sentimenti più nascosti.

Il nostro inconscio elabora ciò che in realtà noi cerchiamo sempre di pensare il meno possibile o almeno vogliamo evitare. Ma quando dormiamo siamo, diciamocelo, costretti ad aprire gli occhi alla realtà. Quante volte a voi è capitato di fare un sogno, di svegliarvi la mattina e cercarne il significato?  E poi, magari, leggendo vi rendete conto che è davvero ciò che provate, ma non ve ne siete mai resi conto?

A me è capitato di sognare qualcosa e poi rimuginare a quanto visto rendendomi conto della realtà dei fatti.

Vi parlo dei sogni perché molti possono essere inerenti ai vostri sentimenti, molti altri invece sono un’elaborazione del vostro cervello che sviluppa situazioni che neanche pensavate di riuscire ad immaginare. Ed è lì che entrate in gioco voi.

Una volta ho letto di una persona che per scrivere si allenava a mettere su carta quanto ricordava dei sogni. Direi che è un'ottima partenza di scrittura, quella di scrivere ciò che ricordate dei vostri sogni.

Come fare vi starete chiedendo. È semplice, quando andate a dormire mettete accanto a voi, sul vostro comodino, sempre un taccuino e una penna. Il sogno a volte può essere sfuggente, quindi quando vi svegliate anche nel bel mezzo della notte e avete sognato qualcosa non lasciatelo fuggire, incatenatelo sul vostro foglio. Questo è un lavoro facilissimo per chi riesce a mantenere i sogni vivi nella mente dopo aver aperto gli occhi, ma invece per chi come me i sogni se li scorda subito dopo essersi svegliata oppure pensa di non aver proprio sognato, non resta che scrivere di sogni passati rimasti nella mente. Io ho fatto così!^v^
Saluti.
By Damhìa=)

domenica 11 agosto 2013

Archetipi Narrativi

Chiedo umilmente perdono per aver aggiornato solo adesso, ma purtroppo non ho avuto un attimo di tempo per scrivere. Ma questo tempo non è sprecato, anzi ho avuto il tempo per riflettere su quale argomento trattare, questa volta, grazie anche ai suggerimenti della mia amica^^.

La parola archetipo deriva dal greco antico ρχέτυπος col significato di immagine: arché ("originale"), tipos ("modello", "marchio", "esemplare").

Per l'appunto un modello che per molti anni si è sempre usato in letteratura e non solo. Ognuno di noi ha sempre preso spunto da un qualche modello per creare la propria storia e renderla, in parte originale. Perché ammettiamolo, per quanto si possa essere originali, alla fine la maggior parte dei libri, film, ecc. esistenti sono una rivisitazione di ciò che si è letto e visto. Ma questa è tutta un'altra storia.

Quindi ogni scritto si struttura su degli schemi narrativi di base che aiutano a strutturare i personaggi e di conseguenza anche la storia.

Voglio evidenziare l'importanza dei personaggi perché sono loro che mandano avanti l'azione del racconto, che svolgono i diversi ruoli o situazioni ecc. Senza personaggi, la storia non reggerebbe.

Abbiamo dunque diversi ruoli che sono:

- il Protagonista o Eroe: che è colui che si trova al centro dell'azione che sia un personaggio attivo/passivo o vittima delle circostanze;

-l'Antagonista o Ombra: che di solito è sempre il cattivo della situazione e come di giusto tenta di impedire l'azione del protagonista;

-l'Oggetto: cioè qualcuno o qualcosa che si teme o che si desidera e che mette in moto l'azione della storia;

-l'Aiutante: che è colui che si "schiera" e "aiuta" il protagonista a raggiungere lo scopo. Ma a volte l'aiutante potrebbe fare il doppio gioco e in realtà fare solo finta di collaborare, mentre opera alle spalle del protagonista. (Alla faccia dell'aiutante eh! Fidarsi è bene, ma non fidarsi...); 

-l'Avversario: che è colui che tenta in tutti i modi di non far raggiungere il percorso al protagonista creando difficoltà e ostacoli;

Inoltre possiamo trovare

-Il Mentore: lo possiamo definire il Grillo parlante dell’Eroe; colui che ha funzione paterna o materna se è una donna e che guida l’Eroe verso nuove consapevolezze;

-Il Guardiano della Soglia: che può essere rappresentato in diversi modi, tra cui persone o indovinelli da svolgere, facendo sì che l’Eroe si evolva interiormente;

-Il Mutaforma: è colui che passa da un archetipo ad un altro. Nel senso che è un personaggio che cambia e finge di essere qualcosa che non è e poi magari ritorna ad essere normale o cambia nuovamente. Il Mutaforma può essere ad esempio un Mentore che diventa Ombra.

Come si può notare in una storia, che sia fantasy, romantico, giallo ecc., ci sarà sempre il bene e il male, il buono e il cattivo, chi ti aiuta o chi ti dà la zappa sui piedi. Ad ogni personaggio dunque bisogna attribuire un lato psicologico, sociale, ideologico che lo caratterizzi e lo identifichi nel suo ambito.

Spero come sempre di essere stata d'aiuto e cercherò di aggiornare il prima possibile.

Kiss kiss
By Damhia=)

lunedì 1 luglio 2013

Personaggi


Rieccomi ad aggiornare il mio blog. Vi chiedo scusa se in questi giorni non ho messo niente.

Bene, oggi vi voglio parlare un po’ dei personaggi e cosa faccio per inventarli.

Dunque, dopo aver steso la trama quello che mi aiuta molto è creare una scheda per ogni singolo personaggio in modo da tenere sempre a mente e anche scritto ciò che ho stabilito fin dall’inizio.

Nella scheda ci sarà:

-Nome e cognome del personaggio

- Le caratteristiche come l’aspetto fisico, carattere, altezza, colore degli occhi, capelli, data di nascita, luogo in cui vive(se necessario), hobby, passioni, amicizie ecc. ecc.

Stilando questa scheda potete essere sicuri che il vostro personaggio dal primo capitolo all’ultimo avrà sempre le stesse caratteristiche.

A volte capita che iniziando a scrivere di getto e senza uno schema ben costruito, col tempo, capitolo dopo capitolo, si faranno dei cambiamenti sul modo di fare e di essere del personaggio, magari senza accorgersene, così facendo il lettore non riuscirà a capire com’è realmente quella persona.

Per questo bisogna avere uno schema, per poter dare vita fin dalla prima pagina al personaggio e farlo crescere gradualmente, insieme a noi.

Lo scrittore deve lavorare molto sul personaggio. Prima di iniziare a scrivere, bisogna avere le idee chiare.

Un autore non si può perdere nel suo mondo o con i suoi personaggi perché è lui che l’inventa, è lui che dà vita dal singolo fiore fino all’ultima goccia d’acqua.

Perciò il mio consiglio è, abbiate pazienza e cercate di scrivere gli schemi a vostro piacimento in modo che possano aiutarvi nella creazione del vostro racconto.

Sicuramente vi starete chiedendo: ma quando si comincia a scrivere veramente? Bisogna aspettare prima di iniziare a scrivere un racconto. Se non si hanno degli schemi ben stabiliti sarà difficile iniziare una storia, figuriamoci terminarla. Bisogna avere pazienza, tanta pazienza!=D
Un Beso
Damhìa=)

sabato 22 giugno 2013

In fondo e Infondo


Leggendo varie storie su internet mi sono accorta che sono tante le persone che compiono errori, ma se si vuole migliorare bisogna almeno conoscere bene le parole che si utilizzano nel parlare o nello scrivere.

Io, certo, sono la prima a fare degli errori, non conosco tutte le parole italiane che abbiamo… e lasciatemi dire che ne abbiamo davvero una quantità industriale, ma ogni parola ha diverso significato, anche se a volte simile.

Possiamo prendere come esempio tantissime parole uguali, ma con significato diverso.

Inizio con la parola “ ancora”

-Ancora una volta mi hai disobbedito!

-Tu sei la mia àncora di salvezza.

Insomma come potete vedere sembrano uguali, ma un accento al posto giusto o sbagliato può fare la differenza.

Possiamo passare anche ad un’altra parola, ad esempio “principi”

-I prìncipi di casa Savoia; I prìncipi ereditari, ecc.

-I princìpi della Democrazia; Avere i propri princìpi, ecc.

Vedete come cambia il significato?

Adesso però voglio parlare dell’errore che più comunemente ho visto, ed è la parola infondo usata molto spesso erroneamente per parlare di qualcosa che sta nel profondo o nel fondo.

Vi faccio degli esempi di “in fondo”

-Credo di aver visto qualcosa in fondo a quel tunnel, tu no?

-Adesso devo andare in fondo a questa faccenda!

-In fondo al mio cuore so che è questa la verità.

Adesso vi faccio alcuni esempi che riportano la parola "infondo" che deriva dal verbo infondere che significa trasmette, suscitare un sentimento a qualcuno.

-Io ti infondo la mia saggezza, prendine atto.

-In vista degli esami ti infondo un po’ di coraggio!

Come potete vedere sono due parole distinte e separate l’una con l’altra. Non hanno stesso significato e una è scritta staccata e l’altra no.

Purtroppo noto con dispiacere che a volte qualcuno che magari è bravo a scrivere poi incorre in un errore del genere e quella singola parola sbagliata, ripetuta più volte, mi fa capire che il nostro italiano pian piano si sta disfacendo.

Per carità anche io sbaglio, errare è umano, ma cerco in tutti i modi di tenere salda la lingua italiana, per quanto la conosco. La nostra lingua è forse una delle più difficili da parlare e scrivere, ma è proprio per questo che dobbiamo tenerla stretta a noi. Come dicono sempre tutti: il futuro sarà dei giovani, ma se non sappiamo parlare o scrivere un italiano corretto, non dico perfetto ma corretto, che futuro avremo mai? L’italiano va custodito, non dico che dovremmo studiare l’intero dizionario a memoria, ma almeno aprire le pagine e leggere quella parola che magari non ricordiamo come si scrive o cosa significa, bisogna farlo.

Quando scrivo ho sempre al lato un dizionario d’italiano e uno dei sinonimi e contrari per aiutarmi a scrivere e cercare di non ripetermi e questo non sapete quanto aiuta a facilitare la scrittura.

Leggete, leggete, leggete, è il modo migliore per non sbagliare.

Non pensate però che siano solo i ragazzi come quelli della mia età o più giovani che sbagliano. Ci stanno anche quelli famosi e ai "piani alti". L’ignoranza purtroppo regna sovrana ovunque. Anch’io mi sento ignorante, non conosco tutto e c’è molto da imparare.

Un’altra cosa che mi dà fastidio invece è quando anche nei telegiornali cambiano l’accento di una città. Per quale motivo poi? Se è da una vita che viene chiamata in un modo perché lo si cambia?
E con questo termino qui.
Baci
Damhìa=)

venerdì 7 giugno 2013

Il lucchetto della mente


Leggendo il post di Daniele Imperi http://pennablu.it/via-scrittura/ mi è venuta l’idea per scrivere sul lucchetto che molti mettono alla loro scrittura.

Vi capita mai a volte di leggere un libro e rendervi conto che non scaturisce alcuna emozione? Che è piatto? A me è capitato di leggere qualcosa del genere.

Quello che ho imparato scrivendo, ma soprattutto leggendo è che le emozioni dello scrittore se non sono sincere, o se si mette un freno solo per la paura del giudizio dei lettori, il suo lavoro appare incompleto, come se mancasse qualcosa per renderlo unico, speciale.
 
Quando si scrive bisogna essere spontanei, liberi dai pregiudizi, bisogna far uscire i propri sentimenti e scriverli in bianco e nero su carta, perché quando si legge un libro è come se si stesse leggendo lo scrittore stesso, si percepiscono le sue emozioni, i suoi dolori, la sua rabbia. Scriviamo ciò che noi siamo, ecco come la penso.

Se scrivo ma sono annoiata e non mi va di farlo, di certo leggendo si noterà che non avevo molta voglia. Qualcosa cambia, si scrive poco, viene scritto male e soprattutto senza entusiasmo.
Una volta ho scritto un capitolo solo perché mi andava di terminarlo e quando l’ho stampato per farlo leggere a mia sorella mi ha detto: si vede che lo hai scritto senza voglia, fa schifo!
Leggendolo mi sono detta che aveva ragione, faceva proprio pena.
Se sei triste e depressa, scriverai negativamente, vedrai tutto nero e niente bianco e tutti i personaggi saranno un ammasso di depressi! E se sei arrabbiato? Vi immaginate un libro del genere dove emerge solo la rabbia?

Con questo non voglio dire che non dovete scrivere quando provate queste sensazioni, escluso quando non si ha voglia, ma dovete cercare di metterle tutte insieme e rendere il vostro scritto personale ed equilibrato, tranne che il caso non richieda diversamente. Certo se un romanzo è stato predisposto per avere un determinato sentimento prevarrà rispetto agli altri, ma sempre su quel personaggio che vi siete stabiliti, perché ricordatevi che non possono pensarla sempre tutti allo stesso modo.

Parto anche parlando del disegno perché anche i disegni trasmettono qualcosa. Quante volte notiamo un dipinto e cominciamo ad analizzarlo in tutte le sue sfaccettature? Anche qui si può notare i sentimenti che il pittore in quel momento ha fatto scaturire. Un pittore triste, depresso creerà un quadro i cui colori saranno spenti. Proprio di una persona triste.

Un pittore allegro troverà nei suoi sentimenti colori vivaci, luminosi, vivi… allegri appunto. Oppure un pittore arrabbiato dipingerà linee veloci, irregolari e premerà marcando con forza sulla tela che si ritrova davanti.
 
Questo per dirvi che ogni sentimento ha le sue parole e chi le legge le percepisce proprio come quel dipinto che scrutate e analizzate in ogni piccolo dettaglio.

Perciò quando scrivete fate uscire i vostri sentimenti, uniteli, plasmateli come fosse creta. Non chiudeteli a chiave dentro un cassetto, ma fate in modo che sia il vostro punto forte. Non vergognatevi e scrivete quello che più vi piace, facendo uscire voi stessi.  ;-)
Baci Baci,
by Damhìa=)

lunedì 3 giugno 2013

Date sfogo alla fantasia


Molti vedono il fantasy solo come un genere per ragazzi, ma io non la penso così. Una storia fantasy è qualcosa di magico che riesce a donare al lettore quasi una nuova vita.

Ci si ritrova all’interno di un mondo diverso da quello reale, con leggi nuove, vite nuove, paesaggi diversi dall’ordinario. Chi non vorrebbe vivere nel proprio mondo fantastico?

Non penso che sia adatto solo alla fascia dei ragazzi, ma anche a quella degli adulti. Leggere o scrivere un fantasy è come guardare un film su questo genere.

Mettiamo per esempio Avatar di J. Cameron, voi lo definireste solo un film per ragazzi? Dentro un fantasy come Avatar possiamo trovarci la morale della storia, leggi e modi di vivere completamente diversi dai nostri (anche se gli umani ci sono e come al solito qualsiasi cosa toccano distruggono), un mondo creato così bene da poter sembrare reale. Così coinvolgente che sembra di viverla in prima persona.

Ecco, un fantasy può sembrare una bella storia, ma allo stesso tempo donare delle perle di saggezza in un modo diverso dal solito romanzo.

Non dico che gli altri non sono da meno, ma penso che il fantasy debba venire  preso un po’ più in considerazione. Non pensiamo al fantasy solo come storie soprannaturali che parlano esclusivamente di vampiri, zombie ecc. ,che sono belle storie (anche io ne leggo molti di questo genere e ho anche provato a scriverne una che ho voluto pubblicare in un sito), ma non c’è solo il soprannaturale!

E poi qualcosa che mai nessuno vi potrà criticare è di dare sfogo alla vostra fantasia. Vi piace il fantasy? Scrivete storie di fantasia? Nessuno potrà mai dirvi che non va bene… è tutto inventato!

Nessuno può dirvi che così non si fa, che le regole sono diverse ecc. ecc.
Siete voi che dettate legge.

Se volete un mondo piatto, un mondo piatto avrete. Se volete che le persone abbiano due teste e quattro piedi, così sarà. Non c’è nessuno che può decidere per voi.

E’ fantasia e ognuno ci mette ciò che più desidera. I pinguini voleranno e gli uccelli magari no! Siete voi a deciderlo. E’ il vostro mondo.

Questo è ciò che penso quando parlo di fantasia.

Ma… c’è sempre un ma. Niente di tragico però. Anche la fantasia ha bisogno, secondo me, di alcune regole per essere completa e rendere il vostro mondo fantastico, ancora più fantastico.^-^

Ed ecco quali:

Il primo consiglio che vi do è di definire in quale periodo fantasy si stabilirà la vostra storia.

Deciso questo, ecco gli altri punti:

-          Sarà un mondo dove vi è la magia? Se sì, pensate a come un mago possa utilizzarla. Che incantesimi ci saranno? Bisogna pronunciare delle parole magiche affinché funzioni? Creare dei simboli? Bisogna avere una bacchetta magica? O un semplice gesto delle dita basta? Ci saranno dei sacrifici per utilizzare la magia? C’è solo la magia bianca o anche quella nera? O altri tipi di magia? Incantesimi proibiti? Ci saranno dei riti per diventare maghi? O lo si è già dalla nascita?

-          Il vostro mondo da chi sarà governato? Da una Monarchia? Una Democrazia? Quanti Continenti ci sono? Nazioni? Quali sono e con chi confinano? Che rapporti hanno? Ci sono dei conflitti o vanno tutti d’amore e d’accordo? Che usanze hanno? La Fauna e la Flora? Che tipo di Clima abbiamo? Caldo? Temperato? Freddo? Umido? Asciutto?

Fatto questo andate più nel dettaglio:

-          Quali razze popolano il vostro mondo? Come vivono? Di cosa si nutrono? Ci sono dei conflitti razziali? Hanno credi religiosi?

-          Il Commercio del vostro mondo com’è sviluppato? Come si spostano da un paese a un altro?

Come avete potuto notare sono tante le domande che mi pongo per creare al meglio un “Mondo Nuovo”.

Quindi prendere carta e penna e iniziate a realizzare il vostro mondo fantastico. ;-D

Baci Damhìa=)

Ps: E voi cosa ne pensate del Fantasy?
Pps. Per chi volesse leggere la mia storia e dire cosa ne pensa:  http://www.efpfanfic.net/viewuser.php?uid=235225